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Le migliori posizioni sessuali per ogni corpo e ogni occasione

Le migliori posizioni sessuali non sono le stesse per tutti: selezioni ragionate per obiettivo, per corpo e per situazione, con il motivo di ogni scelta.

Le migliori posizioni sessuali per ogni corpo e ogni occasione

Non esiste una posizione migliore, esiste quella giusta per stasera

"Migliore", da solo, non significa niente: acquista senso solo quando gli aggiungi un complemento. Migliore per arrivare in profondità. Migliore al settimo mese di gravidanza. Migliore in un'auto parcheggiata, con i sedili che non si reclinano fino in fondo. Migliore quando siete stanchi morti e avete comunque voglia.

Sono domande diverse, e hanno risposte diverse. Una posizione che regala una profondità enorme è esattamente quella sbagliata quando serve delicatezza; un incastro perfetto per un pomeriggio lento non regge tre minuti contro il lavandino del bagno. Per questo qui non trovi una classifica ma delle selezioni, ognuna costruita attorno a una domanda precisa.

Come nasce una selezione

Ogni raccolta parte dalla meccanica, non dall'estetica. Contano quattro cose: dove arriva la pressione, quanto è profonda la penetrazione, quanto a lungo si riesce a tenerla prima che una gamba si addormenti, e se restano mani libere per aggiungere stimolazione dove serve.

Il filtro è severo di proposito. Una selezione utile contiene sei o dodici posizioni, non cinquanta: se una entra è perché fa qualcosa che le altre non fanno, e il motivo è scritto accanto. Le posizioni spettacolari da fotografare ma impossibili da tenere restano fuori, tranne quando la novità è dichiaratamente lo scopo.

Le tre domande da farti prima di scegliere

Che sensazione stai cercando? È la domanda che decide quasi tutto il resto. Se l'obiettivo è l'orgasmo femminile, la variabile non è la profondità ma il contatto costante sul clitoride, e ti conviene sapere in anticipo dove si trova davvero e quanta parte ne resta interna. Se cerchi penetrazione profonda il ragionamento si ribalta e diventa una questione di angoli e di appoggi. Se punti al punto G serve pressione sulla parete anteriore, che è un terzo problema ancora.

Con quali corpi? Proporzioni, mobilità delle anche, peso da sostenere, una schiena che protesta, una gravidanza in corso: sono vincoli concreti, non dettagli da nascondere. Contano più dell'esperienza nel decidere che cosa funziona davvero.

Dove, e con quanto tempo? Un letto da una piazza e mezza, un divano stretto, un sedile reclinato, una casa condivisa con coinquilini e pareti sottili: il contesto taglia fuori metà del catalogo prima ancora di iniziare. Meglio saperlo prima, invece di tentare in cucina qualcosa che chiederebbe lo spazio di una palestra.

Un cuscino piegato sotto i fianchi: il dettaglio che cambia l'angolo più di qualsiasi posizione nuova.
Un cuscino piegato sotto i fianchi: il dettaglio che cambia l'angolo più di qualsiasi posizione nuova.

Quello che sposta più della posizione stessa

Prima di andare a caccia di un nome nuovo, sappi che tre dettagli banali pesano più di un cambio di posizione.

Il primo è l'appoggio. Un cuscino piegato sotto i fianchi alza il bacino di pochi centimetri e sposta la pressione su una parete interna diversa: è la modifica più economica che esista, e quasi nessuno la prova prima di decretare che una posizione non funziona.

Il secondo è il lubrificante, che non è un rimedio ma un moltiplicatore: meno attrito significa poter restare più a lungo dove si sta bene. A base d'acqua se ci sono preservativi o sex toy in silicone.

Il terzo è la durata. Una posizione si giudica dopo un paio di minuti, non dopo dieci spinte, perché il ritmo ha bisogno di tempo per costruire qualcosa. Se una selezione ti propone otto opzioni, provane due per bene invece di otto di corsa.

Prima di provare qualcosa di nuovo

Due cose soltanto, perché sono le uniche che non ammettono eccezioni. La prima: quello che state per provare lo decidete in due, prima o durante, con parole normali - è anche il modo più rapido per scoprire che volevate la stessa cosa. La seconda: il dolore non è un livello da superare. Un fastidio che cresce, un crampo, una gamba che si addormenta chiedono di aggiustare l'appoggio o di cambiare, non di stringere i denti.

Se una selezione ti incuriosisce ma la meccanica di base ti sfugge ancora, parti dal catalogo completo delle posizioni sessuali, dalla guida su come fare sesso o da quella sui preliminari, e poi torna qui a scegliere. Il sesso anale è l'unico territorio in cui l'ordine è obbligato: lubrificante e lentezza prima, posizione dopo.

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Domande frequenti

Qual è la posizione sessuale migliore in assoluto?
Nessuna, e chi te ne propone una ti sta vendendo una semplificazione. Migliore è un aggettivo che ha senso solo con un complemento: migliore per arrivare in profondità, migliore al settimo mese di gravidanza, migliore in un'auto, migliore quando siete stanchi morti. Sono domande diverse e hanno risposte diverse, spesso opposte fra loro. La cosa utile non è memorizzare una classifica, ma capire quale delle tre variabili - obiettivo, corpo, contesto - sta decidendo la serata.
Come si capisce se una posizione funziona davvero per voi due?
Da tre segnali molto concreti. Il respiro cambia da solo, senza che nessuno lo forzi. Nessuno dei due deve riaggiustarsi ogni venti secondi per non perdere l'angolo. E la sensazione, dopo un paio di minuti, sta ancora crescendo invece di essersi appiattita. Se stai contando i secondi che mancano, o se una gamba comincia a formicolare, la posizione non è sbagliata in assoluto: è sbagliata per voi in questo momento, ed è un'informazione perfettamente valida.
Le posizioni migliori cambiano in base al corpo?
Molto più di quanto cambino in base all'esperienza. Le proporzioni, la mobilità delle anche, il peso da sostenere sulle braccia, una schiena che protesta, una gravidanza in corso: sono vincoli reali che tagliano fuori alcune posizioni e ne rendono altre improvvisamente ovvie. Chi ha un pene corto ottiene di più dalla compressione e dall'angolo che dalla spinta; chi ha problemi lombari sta quasi sempre meglio di lato che a pancia in su con le gambe sollevate. Per questo le selezioni qui sono divise anche per corpo, non solo per obiettivo.
Serve il lubrificante anche quando non ci sono problemi?
Sì, ed è la cosa più sottovalutata di tutta questa sezione. Il lubrificante non è un rimedio per quando qualcosa non va: riduce l'attrito, e meno attrito significa poter restare più a lungo nella stessa posizione senza irritazione, che è esattamente quello che serve perché una sensazione abbia il tempo di crescere. A base d'acqua se ci sono preservativi o sex toy in silicone, perché quello a base di olio o di silicone li rovina.
Meglio provare tante posizioni nuove o insistere su quelle che già funzionano?
Insistere, quasi sempre. Ogni cambio azzera la tensione che avete accumulato e vi costringe a ripartire, quindi una serata con due posizioni tenute bene rende più di una con sei provate di corsa. Le posizioni nuove servono per capire cosa vi piace, non per fare volume: quando ne scopri una che funziona, il passo successivo non è cercarne un'altra, è regolarla - appoggio, inclinazione, ritmo - finché non dà il massimo che può dare.