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Dove si trova il clitoride: anatomia e sensibilità

Dove si trova il clitoride, com'è fatto davvero e perché la parte visibile è solo la punta: anatomia completa, terminazioni nervose e ruolo nell'orgasmo.

Dove si trova il clitoride

Il clitoride è il principale organo del piacere sessuale per la maggior parte delle persone con una vulva. La punta visibile si trova nel punto in cui le piccole labbra si incontrano, nella parte alta della vulva, ma la struttura è in gran parte interna: un corpo, due radici e due bulbi vestibolari che si estendono per diversi centimetri dentro il bacino. L'altissima concentrazione di terminazioni nervose ne fa la struttura più sensibile di tutta la zona vulvare.

L'anatomia completa

Quello che quasi tutti immaginano quando pensano al clitoride è soltanto il glande: la piccola punta arrotondata visibile nella parte alta della vulva, coperta in parte o del tutto dal cappuccio clitorideo (una piega di pelle che è l'equivalente anatomico femminile del prepuzio). Il glande può misurare da pochi millimetri a più di un centimetro — entrambe le cose sono del tutto normali.

Sotto la superficie, il corpo del clitoride risale per un breve tratto prima di dividersi in due strutture chiamate radici, o crura (singolare: crus). Le radici sono due prolungamenti a forma di V rovesciata che si aprono all'indietro e verso il basso lungo l'arcata pubica, ancorando il clitoride al bacino. Al loro fianco corrono i bulbi vestibolari: due masse allungate di tessuto erettile che affiancano l'apertura vaginale e si estendono verso le labbra.

Tutte queste strutture sono fatte dello stesso tessuto erettile del pene. Durante l'eccitazione il sangue riempie il tessuto, il clitoride si congestiona, il glande si gonfia e può emergere in parte da sotto il cappuccio, e la sensibilità complessiva aumenta.

Perché la rete nervosa fa la differenza

Il clitoride ha un'altissima concentrazione di terminazioni nervose, particolarmente fitta nel glande. Questa densità è una delle ragioni per cui la stimolazione diretta della punta può dare un piacere fortissimo — ed è anche il motivo per cui una pressione diretta eccessiva su un clitoride non ancora eccitato, o già sovrastimolato, risulta spesso fastidiosa. Per molte persone la stimolazione attraverso il cappuccio, o lungo il corpo invece che sulla punta del glande, risulta piacevole in modo più costante.

Il nervo pudendo trasmette le sensazioni dal clitoride al midollo spinale e al cervello. Il grado di eccitazione, l'afflusso di sangue e l'assetto ormonale modulano il modo in cui quel segnale viene percepito: è per questo che la sensibilità cambia lungo il ciclo mestruale, con l'età, in gravidanza e dopo la menopausa.

Il clitoride interno e il punto G

Poiché i bulbi vestibolari avvolgono la parete anteriore del canale vaginale, la stimolazione interna nella zona comunemente chiamata punto G attiva con ogni probabilità il tessuto clitorideo interno. È ormai la posizione prevalente tra anatomisti e ricercatori che si occupano di sessualità: il punto G non è una ghiandola né una struttura a sé, ma una regione in cui il clitoride interno può essere raggiunto attraverso la parete vaginale. La penetrazione con certe angolazioni — in particolare quelle che premono verso la parete anteriore — può stimolare questi bulbi in modo indiretto.

Per capire come tutto questo si traduce in pratica, vedi la guida su come fare un ditalino, che entra nel dettaglio di angolazione e tecnica. Anche le posizioni che tengono il bacino inclinato verso la parete anteriore — il missionario e le sue varianti, per esempio — raggiungono lo stesso tessuto interno.

Falsi miti diffusi

"Il clitoride è solo un puntino." Il glande visibile è soltanto la punta. L'organo completo è lungo diversi centimetri e occupa una porzione significativa dell'anatomia vulvare e pelvica.

"L'orgasmo vaginale e quello clitorideo sono due cose diverse." Oggi la maggior parte di chi studia la sessualità considera questa distinzione anatomicamente fuorviante. Gli orgasmi raggiunti con la stimolazione vaginale coinvolgono quasi sempre il clitoride interno, che il glande esterno venga toccato direttamente o no.

"Tutte le persone con una vulva hanno la stessa sensibilità clitoridea." Anatomia, spessore del cappuccio, grado di eccitazione e neurologia individuale variano da persona a persona. Non esiste uno standard universale.

Termini collegati

Il clitoride non funziona da solo. La cosiddetta scoreggia vaginale — uno degli effetti più comuni del sesso penetrativo — nasce nel canale vaginale, immediatamente adiacente al punto in cui si trovano i bulbi vestibolari. L'eccitazione prepara l'intero sistema — aumenta l'afflusso di sangue, la lubrificazione e la congestione dei tessuti — e quanto si è eccitati al momento della penetrazione incide molto sulla reattività del clitoride.

Sul piano pratico, le posizioni più efficaci per la stimolazione clitoridea sono quelle che mantengono un contatto costante, esterno o interno, durante il sesso di coppia.

In sintesi

Il clitoride è il principale organo del piacere sessuale per la maggior parte delle persone con una vulva: molto più grande di quanto la sua punta visibile lasci intuire, e responsabile della maggior parte degli orgasmi. Il glande esterno è la fonte di sensazioni più concentrata, ma le radici e i bulbi vestibolari interni fanno sì che anche la penetrazione stimoli lo stesso organo dall'interno. Conoscerne l'anatomia completa è il punto di partenza per capire come funzionano davvero l'eccitazione e l'orgasmo.

Termini collegati: Blue Balls · Bacio alla francese

Domande frequenti

Che cos'è il clitoride e dove si trova?
Il clitoride è il principale organo del piacere sessuale per la maggior parte delle persone con una vulva. La punta visibile — il glande — si trova nel punto in cui le piccole labbra si incontrano, nella parte alta della vulva, ma quasi tutta la struttura è interna: un corpo, due radici (crura) che si estendono lungo le ossa del bacino e due bulbi vestibolari che affiancano il canale vaginale. L'organo intero è percorso da una rete fittissima di terminazioni nervose, ed è questo a renderlo la struttura più sensibile di tutta la zona vulvare.
Quanta parte del clitoride è esterna e quanta interna?
Solo una piccola porzione del clitoride è visibile. Il glande — la punta esterna — misura in genere da pochi millimetri a circa un centimetro e sta sotto il cappuccio clitorideo. La parte interna è lunga complessivamente diversi centimetri: il corpo scorre appena sotto la superficie, mentre le radici e i bulbi vestibolari si spingono più in profondità nel bacino, avvolgendo il canale vaginale.
Perché la sensibilità del clitoride cambia da persona a persona?
Incidono diversi fattori: l'anatomia (le dimensioni del glande e lo spessore del cappuccio clitorideo variano parecchio da una persona all'altra), i livelli ormonali, l'età, il grado di eccitazione e la quantità di sangue che raggiunge i tessuti in quel preciso momento. Non esiste un livello di sensibilità che si possa definire normale: cambia da persona a persona e cambia anche nella stessa persona nel corso del tempo.
Che ruolo ha il clitoride durante il sesso e nell'orgasmo?
Il clitoride è il centro dell'eccitazione sessuale per la maggior parte delle persone con una vulva. Qualsiasi forma di stimolazione — il contatto diretto sul glande, la pressione sul monte di Venere o la pressione interna vicino alla parete vaginale — attiva lo stesso tessuto erettile e le stesse vie nervose. L'orgasmo clitorideo è quello che la maggior parte delle persone con una vulva raggiunge in modo più costante, sia in coppia sia da sole.
Il clitoride è collegato al punto G?
Le ramificazioni interne del clitoride — in particolare i bulbi vestibolari — corrono lungo la parete anteriore del canale vaginale, proprio nella zona che di solito viene chiamata punto G. Stimolare quell'area dall'interno della vagina attiva con ogni probabilità il tessuto clitorideo interno, e non una struttura separata. Oggi la maggior parte di chi studia l'anatomia sessuale considera il punto G l'espressione di una stimolazione del clitoride interno, non un organo anatomicamente distinto.