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Posizioni sessuali: come sceglierle e come farle bene

Posizioni sessuali ordinate per meccanica: profondità, angoli, controllo del ritmo e comfort. Come scegliere quella giusta stasera e farla funzionare davvero.

Posizioni sessuali: come sceglierle e come farle bene

Le posizioni sessuali non sono figure da eseguire

Una posizione non è una posa da riprodurre alla perfezione. È un assetto che decide tre cose molto concrete: quanto in profondità arriva il contatto, quale parete interna riceve pressione e chi dei due controlla il ritmo. Cambiare posizione significa cambiare quelle tre variabili. Il nome, la fotografia e l'effetto acrobatico contano molto meno di quanto sembri.

Per questo qui le posizioni sono raccolte per meccanica e non per suggestione. Sapere che una variante appartiene alla famiglia della penetrazione da dietro, o a quella del contatto frontale, ti dice in anticipo che sensazione aspettarti: è un'informazione che nessuna immagine ti dà.

Il nodo degli amanti: gambe intrecciate, contatto pieno e un ritmo che non ha nessuna fretta.
Il nodo degli amanti: gambe intrecciate, contatto pieno e un ritmo che non ha nessuna fretta.

Da dove partire stasera

Parti da quello che vuoi provare, non da quello che sembra più spettacolare.

Se cerchi vicinanza, respiro sul collo e sguardi che si incrociano, il territorio è quello del missionario e delle posizioni faccia a faccia come il loto: profondità moderata, moltissimo contatto pelle a pelle e la possibilità di parlarsi mentre succede. Se invece vuoi angoli che arrivano in fondo, guarda alla pecorina e in generale alla penetrazione profonda, dove uno spostamento minimo dell'appoggio cambia tutta la sensazione.

Quando vuoi decidere tu il ritmo, sali sopra: le posizioni con lei sopra mettono profondità, velocità e angolo nelle mani di chi cavalca, ed è spesso la strada più diretta all'orgasmo clitorideo durante la penetrazione. Nelle sere in cui l'energia è poca, le posizioni di lato fanno lo stesso lavoro con un decimo della fatica. E se hai voglia di rallentare invece di arrivare, il sesso tantrico sposta l'obiettivo dal traguardo alla durata.

Poi ci sono le famiglie che rispondono a esigenze precise: il sesso orale, il sesso anale — che chiede lubrificante e lentezza, non coraggio — le posizioni in piedi per quando il letto non c'è, le posizioni lesbiche e quelle gay, il sesso a tre e le posizioni acrobatiche per chi ha già provato tutto il resto.

Quello che conta più della posizione

Prima di collezionare varianti nuove, sappi che quasi tutta la differenza sta in tre regolazioni minime, valide per qualunque assetto.

La prima è l'inclinazione del bacino: ruotarlo di pochi gradi sposta la pressione da una parete interna all'altra, ed è così che si va a cercare il punto G. La seconda è l'appoggio: un cuscino piegato sotto i fianchi, il bordo del letto, un piano della cucina all'altezza giusta risolvono differenze di statura che nessuna acrobazia compensa. La terza è il ritmo delle spinte, perché alternare qualche centimetro superficiale a una spinta piena produce più effetto di qualsiasi cambio di posizione.

E poi c'è tutto quello che viene prima. Nessuna posizione funziona su un corpo che non è pronto: i preliminari non sono un preambolo di cortesia, sono la condizione tecnica perché il resto abbia senso.

Faccia a faccia sul bordo del letto: l'altezza dell'appoggio conta più della flessibilità.
Faccia a faccia sul bordo del letto: l'altezza dell'appoggio conta più della flessibilità.

Comfort, sicurezza e il momento in cui ci si ferma

Fastidio e dolore non sono la stessa cosa. Una tensione muscolare che si scioglie muovendosi è normale; un dolore acuto, pungente o che aumenta è il segnale di fermarsi e cambiare assetto, mai qualcosa da sopportare per non rovinare il momento.

Tieni il lubrificante a portata di mano e usane più di quanto ti sembri necessario. Quello a base d'acqua va d'accordo con i preservativi e con quasi tutti i sex toy; quello al silicone dura di più, ma i sex toy in silicone li rovina. Per la penetrazione anale non è un accessorio: è un requisito, insieme alla lentezza.

Infine, parla mentre succede. Una frase secca — «più piano», «così», «cambiamo» — vale più di dieci posizioni nuove, e toglie di mezzo l'unico vero problema di questa materia: indovinare.

Come usare questa raccolta

Qui sotto trovi le schede una per una, ciascuna con le istruzioni passo passo, gli angoli che contano e gli errori che si fanno più spesso. Se preferisci partire da un'occasione invece che da una meccanica, guarda le migliori posizioni sessuali selezionate per situazione; se ti interessa la tradizione da cui arriva buona parte di questo repertorio, c'è il Kamasutra; se invece vuoi tecnica pura, la sezione su come fare sesso lavora sulle mani, sulla bocca e sui tempi.

Scegline una. Provala due volte. La seconda è quasi sempre migliore della prima.

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Domande frequenti

Quante posizioni sessuali esistono davvero?
Non esiste un numero ufficiale, e chiunque te ne prometta uno preciso sta contando le varianti come se fossero posizioni diverse. In pratica gli assetti di base sono una decina: frontale, da dietro, di lato, con chi riceve sopra, in piedi, seduti. Tutto il resto sono regolazioni di gambe, appoggi e altezza applicate a quegli assetti. Impararne cinque bene rende molto di più che collezionarne cinquanta a memoria.
Qual è la posizione migliore per far venire una donna?
Nessuna, se conta solo il nome. La maggior parte delle persone con vulva ha bisogno di stimolazione clitoridea diretta o costante, e questo dipende da come è impostata la posizione, non da quale sia. Le posizioni con lei sopra e quelle in cui i corpi restano premuti l'uno contro l'altro rendono quel contatto più facile; in tutte le altre lo si aggiunge con una mano o con un piccolo vibratore. La domanda giusta non è quale posizione, ma dove arriva la pressione.
Ogni quanto conviene cambiare posizione durante un rapporto?
Meno spesso di quanto si creda. Ogni cambio interrompe l'accumulo di eccitazione e costringe entrambi a ripartire da capo, quindi due o tre passaggi in un rapporto sono di solito il massimo utile. Conviene cambiare quando una sensazione ha smesso di crescere, non quando ci si annoia dopo trenta secondi: spesso basta modificare l'angolo del bacino o l'appoggio per ottenere una sensazione nuova restando nella stessa posizione.
Le posizioni più difficili danno più piacere?
Quasi mai. Una posizione acrobatica assorbe attenzione ed equilibrio, e l'attenzione che spendi per non cadere non la dedichi al piacere. Le posizioni complicate valgono per la novità e per il gioco, non per l'intensità: le sensazioni più forti arrivano quasi sempre da assetti semplici, tenuti a lungo, con una regolazione precisa di profondità e ritmo.
Come si scelgono le posizioni con una differenza di altezza o un problema alla schiena?
Si lavora sugli appoggi, non sulla flessibilità. Un cuscino piegato sotto i fianchi, il bordo del letto, una sedia solida o un piano all'altezza giusta compensano quasi tutte le differenze di statura. Chi ha problemi lombari o alle anche di solito sta meglio nelle posizioni di lato e in quelle sdraiate a pancia in giù, che tolgono carico alla schiena mantenendo profondità. Se un dolore si ripresenta sempre nella stessa zona, parlane con un medico prima di insistere.