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Posizioni lesbiche: contatto, controllo e orgasmo per entrambe

Posizioni lesbiche a confronto: contatto clitorideo, controllo del ritmo e accesso reciproco. Scopri quale geometria fa funzionare il sesso tra donne.

Posizioni lesbiche: contatto, controllo e orgasmo per entrambe

Che cosa sono le posizioni lesbiche

Le posizioni lesbiche sono costruite attorno a tre variabili: il contatto diretto vulva contro vulva, l'allineamento del clitoride e l'accesso reciproco. Non c'è una penetrazione che detta la geometria, quindi a decidere se funzionano sono l'angolo, la superficie che resta a contatto e chi ha in mano il ritmo. È una differenza sostanziale rispetto alle posizioni pensate attorno al pene: qui nessuna delle due ha un ruolo predefinito, e ogni assetto va scelto per quello che dà.

Una donna bionda dai capelli lunghi e una mora in camicia azzurra nella posizione a forbice, in una camera da letto calda e in penombra: gambe intrecciate, corpi stretti l'uno all'altro, prese solo da quello che stanno facendo.
Una donna bionda dai capelli lunghi e una mora in camicia azzurra nella posizione a forbice, in una camera da letto calda e in penombra: gambe intrecciate, corpi stretti l'uno all'altro, prese solo da quello che stanno facendo.

Il clitoride conta circa 10.000 fibre nervose che innervano il glande: una densità che quasi nessun'altra zona del corpo raggiunge. Quasi tutte le posizioni di questa categoria funzionano o non funzionano a seconda di quanto tengono quella struttura in attrito costante con il corpo dell'altra. Il tribbing ci arriva con lo sfregamento ritmico vulva contro vulva; la forbice aggiunge la leva delle gambe, così ognuna può correggere la pressione da sola, senza interrompere. Funzionano entrambe per lo stesso motivo: il contatto resta continuo invece di andare e venire.

Il contatto continuo conta più della tecnica

Se di tutta questa categoria dovessi ricordare una cosa sola, ricorda questa: l'eccitazione si costruisce sulla ripetizione, non sulla varietà. Un movimento lento e sempre uguale, tenuto per minuti, accumula più tensione di dieci variazioni brillanti una dietro l'altra. Vale per lo sfregamento, vale per la lingua, vale per le dita.

Da qui viene anche il criterio per scegliere: prima di cambiare posizione, chiediti se il problema è la posizione o il fatto che il contatto si è spostato di un centimetro. Spesso basta ruotare il bacino perché la pressione torni sul glande invece che sulle grandi labbra. È una correzione minima, e spesso salva una posizione che sembrava non funzionare. La stimolazione clitoridea reciproca è probabilmente il modo più semplice per imparare a sentirla, perché entrambe avete una mano libera e nessuna sta sostenendo il peso dell'altra.

Chi decide il ritmo

C'è una famiglia di posizioni che ribalta il controllo: la partner ricevente si siede sopra il viso dell'altra e regola intensità, velocità e punto di contatto spostando il peso in avanti o indietro. Non deve dire nulla — lo dice il bacino. È l'assetto ideale quando una di voi vuole essere completamente passiva e l'altra ha voglia di dare senza dover indovinare.

All'estremo opposto ci sono le posizioni in cui il movimento è limitato di proposito: in piedi contro una parete, per esempio, il raggio d'azione si restringe e la stimolazione si concentra su un'area più piccola. Serve quando sai già dove vuoi la pressione e non hai voglia che l'altra la cerchi. L'orgasmo clitorideo in piedi nasce esattamente da questo principio: meno spazio, più precisione.

Reciprocità: dare e ricevere insieme

Le posizioni reciproche — la posizione 69, il faccia a faccia, la masturbazione simultanea a corpi vicini — distribuiscono l'attenzione fra tutte e due nello stesso momento. Il prezzo è la concentrazione: dare mentre ricevi divide la testa in due, ed è esattamente per questo che alcune donne le adorano e altre le trovano frustranti.

Non c'è una risposta giusta. Se ti accorgi che stai gestendo la tua tecnica invece di goderti quello che senti, la reciprocità ti sta giocando contro: usala per far salire l'eccitazione e poi passate a turno. Se invece sapere che l'altra sta godendo mentre godi tu ti amplifica tutto, hai trovato il tuo registro.

Le dita, la profondità e il punto G

Le posizioni con stimolazione manuale aggiungono profondità e un tipo di sensazione che il solo contatto esterno non dà. Il ditalino alla pecorina orienta le dita verso la parete vaginale anteriore, dove si trova la spugna uretrale: una zona che risponde alla pressione sostenuta più che alla velocità. Se non hai mai cercato di localizzarla con precisione, la guida su dove si trova il punto G spiega come riconoscerne la consistenza al tatto.

Per il quadro completo — sequenza dell'eccitazione, comunicazione, come leggere le reazioni della tua partner sul momento — la guida al sesso lesbico entra nel dettaglio. Sul clitoride in particolare, comprese le tecniche a pressione variabile e l'uso degli accessori, trovi tutto nella guida alla stimolazione del clitoride.

Prima di provare

Tre cose pratiche, di quelle che fanno la differenza fra una serata riuscita e una che si interrompe a metà.

Il lubrificante non è un rimedio. L'attrito pelle contro pelle senza scivolamento diventa irritante in fretta, e l'irritazione arriva sempre prima dell'orgasmo. Un lubrificante a base d'acqua tiene il contatto morbido senza attenuare la sensazione, ed è anche l'unico compatibile con gli accessori in silicone.

Le unghie sono una questione di sicurezza, non di estetica. Corte, limate, senza bordi. Vale anche se la penetrazione non è in programma: basta un movimento involontario.

Parlate mentre succede, non dopo. «Più piano», «lì», «non fermarti» valgono più di un'ora di conversazione a posteriori. Le posizioni faccia a faccia esistono anche per questo: puoi guardare l'espressione dell'altra e correggere prima che il momento passi. Se ti sembra difficile parlare durante il sesso, comincia dai preliminari, quando la pressione è più bassa e le parole vengono più facili.

Qui sotto trovi le posizioni di questa categoria, ognuna con la sua meccanica spiegata per intero. Scegli in base a quello che cerchi — controllo, contatto, profondità o accesso — e da lì aggiusta il tiro.

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Domande frequenti

Quali posizioni lesbiche funzionano meglio per arrivare all'orgasmo?
Quelle che tengono il contatto clitorideo costante invece che a intermittenza. Lo sfregamento vulva contro vulva, il sesso orale con la partner ricevente libera di muovere il bacino e la stimolazione manuale reciproca rispondono tutti alla stessa logica: la pressione resta nello stesso punto abbastanza a lungo perché l'eccitazione si accumuli. Le posizioni in cui il contatto si perde e va ritrovato a ogni movimento sono più spettacolari da guardare che efficaci da praticare.
Che differenza c'è tra tribbing e posizione a forbice?
La meccanica è la stessa — vulva contro vulva — ma cambia l'assetto delle gambe. Nel tribbing una partner sta sopra l'altra e il ritmo lo detta soprattutto chi è in alto. Nella forbice le gambe si incrociano, i bacini si incontrano di lato ed entrambe possono spingere e regolare la pressione in autonomia. Se ti capita di dover chiedere alla tua partner di premere di più, la forbice ti dà il controllo che ti manca.
Serve per forza un sex toy?
No. Nessuna delle posizioni di questa categoria richiede un accessorio per funzionare: mani, lingua e peso del corpo bastano. Un vibratore compatto o un dildo aggiungono un tipo di stimolazione diverso e possono essere comodi quando le braccia si stancano o quando cercate la penetrazione, ma restano un'aggiunta, non un obbligo.
E se i nostri tempi non coincidono?
Succede spesso, e non è un problema tecnico. L'orgasmo simultaneo richiede che due corpi diversi salgano alla stessa velocità: bello quando capita, frustrante se diventa l'obiettivo. Alternare — prima una, poi l'altra — di solito produce orgasmi più intensi, perché chi riceve non deve dividere l'attenzione fra il dare e il godere. Le posizioni reciproche restano perfette per far salire l'eccitazione insieme, anche se poi il finale arriva a turno.
Cosa serve sapere prima di passare alla penetrazione con le dita?
Unghie corte e limate, mani pulite, lubrificante a portata di mano. La mucosa vaginale non si difende dai bordi taglienti come fa la pelle, e le microlesioni sono la via d'ingresso più comune per le infezioni. Se usate le stesse dita o lo stesso accessorio su entrambe, lavate tutto o cambiate guanto: la trasmissione fra donne è meno frequente, non impossibile.